scrivo riferendomi al commento postato da "anonimo" a proposito di Borat, in cui mi chiede se JIMMY non tema problemi di censura per il suo palinsesto alternativo e fuori dagli schemi. Ovviamente in passato ci sono stato casi di vero e proprio ostracismo da parte della stampa, come nel caso del cartoon satirico "Popetown", ritenuto irrispettoso nei confronti della Chiesa, oppure reazioni discordanti su altri format anticonformisti.
Ritengo che questo sia il punto di forza di JIMMY, un canale che ha creato una schiera di fan grazie al suo essere "oltre", proponendo materiale alternativo che la tv generalista non vi farà mai vedere. Il punto è non valicare quella sottile linea che separa la libertà d'espressione dalla volgarità: ovviamente ognuno di noi ha una diversa concezione del senso del pudore o di ciò che può essere ritenuto offensivo. Guardate serie come Queer as Folk, The LWord oppure The AliG show: ci sono all'interno temi scottanti ma quantomai attuali (omosessualità, razzismo...) e sicuramente meno banali delle meschinità che emergono (spesso in prima serata) nel minestrone mediatico dei reality show o del cosiddetto intrattenimento domenicale.
Fate un confronto: meglio la satira di Borat o due sgallettate che si azzuffano su un'isola deserta?
penso che chi abbia un minimo di senso critico e apertura mentale riesca a scindere e a capire che noi siamo convinti di essere "diversi", mentre altri si fanno paladini della "normalità", proponendo volutamente scandali e risse per poi usare il buonismo come scudo...
Fu vera gloria? ai posteri l'ardua sentenza...
grazie "anonimo" per aver sollevato il problema.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
Ciao!
Adoro Jimmy, quindi complimenti per il vostro canale.
Riguardo la censura... allora che fine ha fatto l'altro sketch comico con Hugh Laurie nella puntata del Saturday Night Live in cui è stato presentatore (andata in onda questo Febbraio)?
Vi ringrazio per l'attenzione.
Continuate così.
Nicole
Posta un commento